Chi sono

Salve a tutti, mi chiamo Simone Cunegondi. Ho 44 anni. La mia “storia” con le Borse è stata concepita durante il periodo universitario, alla facoltà di Economia e Commercio di Parma. L’ambito che più mi ha saputo avvincere, accendendomi la classica lampadina in testa, è stato quello dei mercati finanziari. Una volta laureatomi e trovato lavoro in tutt’altro settore, ho mantenuto vivo questo mio interesse investendo da subito in Borsa i miei primi stipendi da dipendente. Erano i primi anni 2000, con i mercati ancora reduci dalla sbornia post-bolla delle dot.com. Il debutto sulla Borsa Italiana come “swing trader” è avvenuto con risultati incoraggianti, che mi hanno dato la falsa convinzione di essere già “preparato”. Avrei sperimentato a breve che la presunzione è uno dei nemici più grandi di ogni trader o investitore che sia. E’ bastata una sola grande perdita, gestita nel peggiore dei modi (ovvero senza tagliarla nel momento opportuno con l’ausilio di uno stop loss), a scaraventarmi a terra e a bruciare quanto avevo guadagnato fino a quel momento. L’atteggiamento pressapochista con cui ancora facevo analisi tecnica, unitamente alla premura di tornare a guadagnare, mi hanno condotto inevitabilmente a commettere altri errori. Poi c’è stato il 2008 con il crac della Lehmann Brothers e i mercati di tutto il mondo che sembravano giunti al loro apocalisse. Coincise proprio con il momento in cui volevo stare “fuori dai giochi”. Mi ero deciso finalmente a voler imparare dai miei sbagli. Una serie di operazioni in rosso ed il crollo del 2008 avrebbero potuto farmi dire basta con la Borsa, una volta per sempre. Invece, da lì ho scelto di ripartire, e ho capito che la mia era qualcosa di più che una semplice passione. Sono passato dalla carta ai software professionali per fare analisi, ho iniziato a comprare e a studiare manuali di ogni tipo, fino alla scelta di prendere parte al Master Siat, che è stato un vero spartiacque, dandomi una competenza tecnica di alto livello, la possibilità di conoscere altri appassionati e soprattutto una nuova consapevolezza nei confronti della materia finanziaria. I risultati “sul campo” si sono presto visti, con una migliore gestione delle posizioni e i guadagni che hanno decisamente e in maniera continua sopravanzato le perdite, che comunque talvolta ancora ci sono. Nessun trader è infallibile, anzi…Il vero grande segreto per prosperare in questa attività è di tagliare le perdite al minimo, e lasciar correre i profitti anche quando abbiamo smania di portare a casa il risultato positivo. I mercati, lo dico con sincerità, sono stati una scuola di vita per me. Hanno messo a nudo certe mie debolezze, e mi hanno spinto a capire il perchè di certi miei comportamenti, per poi condurmi ad un percorso di miglioramento personale che riguarda tutte le sfere della mia esistenza. Oggi mi occupo a tempo pieno di analisi dei mercati (oltre a continuare ad investire) ed ho deciso di aprire, e lo dico con una certa emozione, questo blog che vuole proporre spunti di riflessione tecnica ed essere un punto di incontro tra appassionati di Borsa, quella italiana ma non solo.